smart working

SMARTWorking e SMARTLearning

 

"Non sono gli eventi, ma il nostro punto di vista
sugli eventi il fattore determinante.
Dovremmo essere più preoccupati
di cambiare i pensieri sbagliati dalla mente
che rimuovere gli ascessi e i tumori dal corpo"    

Lavorare da remoto e Formare a distanza

La pandemia in atto è un fatto catastrofico, tuttavia Epitteto ci ha insegnato che i fatti non sono determinanti. Il nostro benessere dipende piuttosto dal nostro modo di giudicare i fatti che accadono e dal nostro modo di reagire ad essi. Quando nei primi giorni di marzo abbiamo compreso che esiste una correlazione inversa tra la diffusione del COVID-19 e il distanziamento sociale abbiamo drasticamente interrotto le attività di formazione in aula e il lavoro in presenza, attivandoci per trasformarli in lavoro da remoto e formazione a distanza. Questo cambiamento, avvenuto in attuazione del regolamento aziendale della formazione, è la nostra strategia di adattamento all'attuale condizione epidemiologica.

In realtà la Pandemia ha solo azzerato il tempo che pensavamo di avere a disposizione per portare a compimento il processo di digitalizzazione della formazione, già in atto e già in uno stato molto avanzato di realizzazione.

Cosicchè, l'organizzazione del lavoro e le attività formative, così come le conoscevamo e le realizzavamo solo qualche giorni fa, semplicemente non esistono più e non credo che torneranno mai ad essere le stesse.

 

Reingegnerizzare l' UOD Formazione
Lavorare senza andare al lavoro

Lavoro Agile


Lavoro Agile non significa “smettere di lavorare per rimanere finalmente tutti a casa” quanto “lavorare finalmente senza andare al lavoro”.

Infatti esso ha il duplice scopo di
1. migliorare i risultati del lavoro sganciandolo da precisi riferimenti spazio-temporali per avvitarlo saldamente intorno alle fasi e ai cicli di lavorazione, alle funzioni e ai compiti, alle responsabilità e agli obiettivi;
2. conciliare la vita lavorativa e gli impegni ad essa conseguenti con la dimensione della vita personale e familiare

Quindi la conversione di una struttura dal lavoro in-presenza al lavoro da-remoto non può prescindere da un’ assessment organizzativo che deve necessariamente partire dal riconsiderare la propria visione e missione e non può prescindere dall’ analizzare e ridefinire
1. Cicli di produzione
2. Fasi di lavorazione
3. Procedure esecutive
4. Funzioni, compiti, obiettivi
5. Risorse tecnologiche (hardware, software, web) attuali e future
6. Sistema di comunicazione interno/esterno
7. Competenze.necessarie/Competenze.disponibili=Gap di competenze da colmare con la formazione di competenze tecniche, organizzative, umane.

 

Oggi l’ UOD Formazione è una Struttura di lavoro che
1. è dematerializzata,
2. è decentrata e disseminata nelle postazioni di Lavoro Agile,
3. si interfaccia, grazie a diversi sistemi telematici e informatici, con
1. la direzione strategica,
2. le articolazioni aziendali,
3. i dipendenti,
4. i convenzionati,
5. tutti gli altri soggetti che a qualsiasi titolo hanno a che fare con l’ Azienda

 

 


SMARTLearning

Si sviluppa in un ambiente di lavoro virtuale all’ interno del quale si può coniugare la responsabilità individuale (contrattualmente definita) con la generatività collettiva del gruppo (che non equivale alla somma dei singoli). Qui le persone (chi vi lavora stabilmente, quelle che collaborano per un tempo limitato e quelle che solo occasionalmente vi entrano), possono agire per generare una Comunità Professionale di Apprendimento e, quindi:

1.interagire e relazionarsi fra loro

  • in plenaria

  • costituendo gruppi e sottogruppi

  • con la comunicazione diadica

2. condividere informazioni, dati, conoscenze, esperienze, competenze

3. cooperare nello svolgimento di una procedura in modo

  • sincrono

  • diacronico

4. agire comportamenti prosociali di aiuto, donazione, ascolto, valorizzazione del positivo, condivisione, ricerca del benessere dell’ interlocutore

5. monitorare l’ impatto che il proprio lavoro sortisce sui colleghi, verso la direzione, verso le articolazioni aziendali e verso l’ esterno (fornitori o clienti che siano)

6. dare il feedback ai propri interlocutori per

  • rendere noto l’ impatto che l’ azione degli altri ha prodotto
  • rendere trasparente per gli altri l’ attività di lavoro mentre viene svolta
  • chiedere aiuto quando se ne ha bisogno.


Non sfugge a nessuno che nel lavoro da remoto e negli ambienti virtuali in cui esso viene realizzato, prossemica a parte, si svolgono le stesse dinamiche che si vivevano nel lavoro in presenza: il web non può realizzare nella realtà virtuale ciò che non esisteva nella realtà fisica. Semplicemente le trasporta nella rete e le potenzia. Non crea, amplifica. Pensare che la tecnologia, oltre a rendere possibile il lavoro da remoto possa realizzare gli obiettivi che in presenza non sono stati perseguiti o che in presenza non sono stati posti, sarebbe fallace.
I malidel tessuto professionale e sociale dell’ ASL di Taranto, così come sono emersi dall’ABC - Analisi dei Bisogni di Cambiamento, purtroppo continueranno a manifestarsi e a produrre i loro effetti indesiderati anche nel Lavoro Agile.

 

Cambiare la Formazione
Formare senza entrare in aula


Che il web si limiti a trasportare nella realtà virtuale il bene e il male che c’è nella realtà fisica vale anche per le attività formative. E’ quello che tante volte abbiamo constatato nella FAD (Formazione a Distanza) che si è limitata a registrare e portare sul monitor del PC la stessa dinamica frontale e unidirezionale dell’ aula.
La formazione della ASL di Taranto, notoriamente, non si limita agli obiettivi di conoscenza che, pure, possono messere perseguiti con attività frontali, ma punta alle abilità e alle competenze che è possibile apprendere solo con i training di FsC (Fomazione sul Campo) che negli ultimi 3 anni sono cresciuti esponenzialmente.
Il regolamento aziendale individua la formazione come la leva strategica per il cambiamento organizzativo. Pertanto il vero obiettivo della formazione è il cambiamento delle performance individuali e collettive.
Per queste ragioni, per passare dalla formazione in aula alla formazione a distanza, non è bastato videoregistrare lezioni frontali per renderle disponibili sul web.

Abbiamo dovuto fare uno sforzo, sperabilmente riuscito, per ideare, progettare, programmare, pianificare, produrre, erogare e verificare format e percorsi innovativi, attingendo, oltre che alle professionalità dei formatori, alle esperienze già realizzate e al bagaglio delle conoscenze di teorie, metodologie e strategie dell’ apprendimento.
Tutto questo ha dato vita allo SMARTLearning, il modello di apprendimento intelligente dell’ ASL di Taranto con cui stiamo fronteggiando gli attuali eventi avversi.